Lunedì 26/06/2017

Articolo n. 21

Oggi ho preso in prestito per il titolo, una frase della famosissima canzone di Vasco Rossi, speriamo non si arrabbi!!
Quando eravamo bambini eravamo ignari il più delle volte del pericolo quale conseguenza delle nostre azioni, o meglio, eravamo consapevoli della possibilità di farci male, ma ciò non ci impediva di correre, saltare, giocare e lanciarci in attività o sport di vario genere, con l’intento di divertirci proprio come fosse un impegno a cui essere dediti.
E’ si perché di fatto il divertimento che provavamo allora non è assimilabile all’idea divertimento che abbiamo oggi. Oggi quando parliamo di divertimento forse pensiamo più ad uno sfogo per scollegarci dagli impegni quotidiani e dunque qualcosa che ci faccia evadere. Forse nel corso delle settimane e dei mesi teniamo duro, pensando che poi ci sarà un momento di sfogo che associamo al divertimento in cui forse ci programmiamo anche rispetto a come dovremmo essere e sentirci.

Come dice meravigliosamente Lowen nel libro “ Il piacere”: “Inseguiamo il divertimento proprio perché nella nostra vita non siamo in grado di provare piacere. Diventiamo ossessionati dall’idea del divertimento tanto che, la cosa importante oggi è divertirsi o sembrare che tu ti stia divertendo, o, almeno, far credere che tu ti stia divertendo”.

In realtà questo a poco a che vedere con il divertimento di quando eravamo bambini, perché quello era proprio un impegno vero e proprio. I bambini sono proprio dediti al gioco, come un’attività seria. Sembrerà assurdo, ma loro si “divertono seriamente”, il gioco per loro non è una valvola di sfogo, non è un’evasione.
Quella sensazione di divertimento che i bambini provano in tutto il loro corpo, è assimilabile più alla sensazione di piacere che noi adulti proviamo in talune situazioni in cui ci lasciamo andare e non ha molto a che fare con lo sfogo o la ricerca di divertimento, anzi delle volte la ricerca di divertimento paradossalmente ci allontana dalle nostre emozioni e dal contatto con noi stessi, ci allontana dal piacere che il nostro corpo vive e percepisce attraverso le sensazioni e ci fa anche eccedere oltre il limite che il nostro corpo può tollerare.

Questo piacere possiamo trovarlo nella creatività, che ci fa sentire vivi. Possiamo esprimerci, sentirci liberi e al contempo impegnati e dediti proprio come lo sono i bambini nel gioco. Così possiamo sperimentare il piacere in tutto il nostro corpo.

 

CONSIGLIO DELLA SETTIMANA
Il mio consiglio oggi è di provare a fermarsi un attimo ed ad interrompere la ricerca rispetto al come dovremmo sentirci per soffermarci più su “ come ci sentiamo”.
Approfittiamo delle vacanze per stare anche un po’ con noi stessi e con le nostre sensazioni ed emozioni. Prendiamoci dei momenti solo per noi, ad esempio attraverso delle belle passeggiate, o delle belle nuotate per chi, come me ama l’acqua, per poterci contattare intimamente, senza alcun obiettivo né aspettativa, poi chissà che magari il nostro sentire non ci porti verso esperienze “spericolate”, ed allora sarà proprio un gran piacere!

Stefania Filetto

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